SURE – Cassa integrazione europea

Sostegno per attenuare i rischi di disoccupazione in un’emergenza

SURE

SURE, ecco come sarà garantita la cassa integrazione in europa.

“Support mitigating Unemployment Risks in Emergency” abbreviato in SURE sigla che richiama la parola “sicuro” in inglese “sure”, anche detta “ cassa integrazione europea”. 

Si traduce in italiano con: “Sostegno per attenuare i rischi di disoccupazione in un’emergenza” e si tratta di uno strumento europeo,  di sostegno, promosso con regolamento e garantito da tutti gli stati membri.  

Nei primi mesi del 2020, la Presidente della commissione europea Ursula Von Der Leyen, annuncia che la commissione  ha lanciato una nuova iniziativa destinata a proteggere i posti di lavoro e i lavoratori colpiti dalla concomitante crisi economica nell’area monetaria euro durante la diffusione della pandemia COVID19.

Lo strumento SURE ha lo scopo di fornire assistenza finanziaria a uno Stato membro che sia stato colpito, o sia stato gravemente minacciato, da perturbazioni economiche causate dalla crisi della pandemia  COVID19. Tramite lo SURE vengono sostenuti i regimi di riduzione dell’orario lavorativo e misure analoghe per aiutare gli Stati membri a proteggere i posti di lavoro, i lavoratori dipendenti e i lavoratori autonomi dal rischio di licenziamento e perdita di reddito.

SURE - Cassa integrazione europea
Commissione europea
SURE - Cassa integrazione europea

Lo SURE si fonda su 5 principi cardine:

–   Proteggere i posti di lavoro;

–  Fornire supporto finanziario di durata limitata nel tempo;

–   Essere messo rapidamente in atto;

–   Essere complementare agli sforzi nazionali;

–   Favorire la solidarietà fra gli Stati membri;

Nel comunicato stampa del 2 aprile 2020 la Commissione europea definisce fondamentale salvare vite umane e offrire aiuto al sostentamento.

Tramite lo SURE vengono sostenuti i regimi di riduzione dell’orario lavorativo e misure analoghe per aiutare gli Stati membri a proteggere i posti di lavoro, i lavoratori dipendenti e i lavoratori autonomi dal rischio di licenziamento e perdita di reddito.

Con supporto finanziario di durata limitata nel tempo si intende distinguere lo SURE dal Fondo di solidarietà dell’Unione europea (FSUE) (“regolamento (CE) n. 2012/2002”).

Infatti, mentre il FSUE può essere utilizzato su base permanente, lo strumento SURE è limitato al caso particolare della pandemia COVID19. Inoltre, l’ambito geografico di applicazione è differente in quanto lo SURE è limitato agli Stati membri e non si applica ai Paesi che stanno negoziando l’adesione all’Unione.

La procedura per concedere rapidamente assistenza finanziaria agli Stati membri è definita nell’articolo 6 del Regolamento proposto dal Consiglio e si sviluppa in cinque passaggi: Richiesta, Valutazione, Proposta, Approvazione ed Erogazione.

La procedura

Con la presentazione di formale richiesta di sostegno economico da parte di uno  Stato membro alla Commissione, si ha quindi la valutazione da parte della Commissione sull’aumento della spesa pubblica attuata o prevista. La Commissione presenta una proposta di decisione al Consiglio sulle modalità di fornire l’assistenza finanziaria.

Una volta approvata la proposta, l’assistenza finanziaria prenderà la forma di un prestito dall’UE allo Stato membro. L’assistenza finanziaria di cui all’articolo 3 è resa disponibile con decisione adottata dal Consiglio mediante atto di esecuzione su proposta della Commissione.

Lo strumento  SURE è complementare agli sforzi nazionali poiché integra le misure nazionali adottate dagli Stati membri, fornendo assistenza finanziaria a far fronte all’aumento repentino e severo della spesa pubblica effettiva e anche programmata, destinata ad attenuare gli effetti negativi diretti delle circostanze eccezionali causate dalla pandemia di COVID19.

L’attuazione dello SURE dovrebbe consentire all’Unione di rispondere alla crisi sul mercato del lavoro in modo coordinato, rapido ed efficace e in uno spirito di solidarietà tra Stati membri, attenuando così l’impatto per le persone e i settori economici più colpiti e mitigando gli effetti diretti di questa situazione eccezionale sulla spesa pubblica.

Si spera così di poter ritornare  rapidamente alle normali condizioni di vita nelle regioni colpite e di attenuare l’impatto economico e sociale  causato da questa particolare crisi  da  COVID19.

La base giuridica dello strumento SURE è l’articolo 122 del Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea (TFUE), e si fonda su entrambi i paragrafi 1 e 2 dello stesso articolo.

Dotazione finanziaria dello SURE

La dotazione finanziaria dello strumento SURE è pari a 100 miliardi di € sotto forma di prestiti ai Paesi che ne hanno bisogno. Tutti gli Stati membri potranno avvalersene ma, lo strumento rivestirà un’importanza particolare per quelli più colpiti dalla crisi economica dovuta al COVID19.

Più precisamente l’importo massimo dell’assistenza finanziaria non può superare i 100 miliardi di € per tutti gli Stati membri. La passività potenziale derivante da tali prestiti sarà resa compatibile con i vincoli di bilancio dell’UE, mediante garanzie degli Stati membri al bilancio dell’Unione.

Si tratta di garanzie pari al 25 % dei prestiti concessi, prestate da ogni Stato membro in linea con la propria quota sul totale del reddito lordo dell’Unione.

A tal fine, alla Commissione è conferito il potere di assumere prestiti per conto dell’Unione sui mercati dei capitali o presso le istituzioni finanziarie.

Lo strumento SURE garantirà un’assistenza finanziaria aggiuntiva, integrando così le misure nazionali e le sovvenzioni normalmente erogate per tali scopi nel quadro del Fondo sociale europeo, al fine di garantire che i lavoratori percepiscano un reddito e che le imprese mantengano in servizio il proprio personale per la durata della crisi economica dovuta al COVID19.

Si precisa che l’assistenza finanziaria viene messa a disposizione solo dopo che tutti gli Stati membri abbiano contribuito allo strumento SURE, con un importo che rappresenti almeno il 25 % dell’importo dei 100 miliardi. Tale quota corrisponde alla quota relativa degli Stati membri sul reddito nazionale lordo dell’Unione europea per l’esercizio 2020.

Risultati e incidenza previsti dello SURE

Lo strumento SURE ha lo scopo di fornire assistenza finanziaria a uno Stato membro che sia colpito, o sia gravemente minacciato, da gravi perturbazioni economiche causate dalla crisi del COVID19, per il finanziamento di un regime di riduzione dell’orario di lavoro o di misure analoghe volte a proteggere i lavoratori dipendenti e quelli autonomi e a ridurre così l’incidenza della disoccupazione.

Nello specifico lo strumento SURE fungerà da seconda linea di difesa, sostenendo regimi di riduzione dell’orario di lavoro e misure analoghe, per aiutare gli Stati membri a tutelare i posti di lavoro e quindi i lavoratori dipendenti e quelli autonomi.

Le condizioni per determinare quando uno Stato membro possa beneficiare di un sostegno a titolo di tale strumento sono definite in riferimento a un repentino e severo aumento della spesa pubblica effettiva ed anche programmata causato dalla pandemia di COVID19. Inoltre l’aumento deve essere direttamente correlate alla creazione o estensione di regimi di riduzione dell’orario lavorativo e di misure analoghe.

SURE - Cassa integrazione europea

Come funziona e come viene attivato lo SURE – Cassa integrazione europea?

In concreto sebbene sembri ripetitivo lo SURE viene attivato con un processo che conta 7 momenti diversi, richiamati nel regolamento e qui esposti.

1° – Durante la crisi economica dovuta al COVID19, le aziende in difficoltà sono state costrette a ridurre le loro attività e l’orario di lavoro dei loro dipendenti.

Allo stesso modo i lavoratori autonomi per le restrizioni, le misure di contenimento del contagio e di distanziamento sociale sull’intero territorio nazionale, hanno perso il proprio reddito.

2° – Gli Stati membri hanno dovuto attivare sistemi di garanzia dei redditi da lavoro, cioè i principali ammortizzatori sociali quali, ad esempio in Italia, “la cassa integrazione guadagni”, programmi di integrazione dei salari in casi di sospensione o riduzione dell’attività dell’impresa al fine di evitare la diffusione del virus, preservare l’occupazione e assistere i lavoratori autonomi.

Ciò ha portato a imprevisti aumenti della spesa pubblica che hanno inciso notevolmente sui bilanci degli Stati.

3° – Gli Stati membri quindi grazie allo SURE, possono presentare una richiesta alla Commissione Europea per un sostegno finanziario al fine di contribuire a finanziare queste spese.

4° – La Commissione consulta lo Stato membro per definire le condizioni del prestito, tramite una valutazione dell’entità del repentino e severo aumento (in atto o atteso) della spesa pubblica destinata alla tutela del reddito.

Nel richiedere il sostegno, lo Stato membro fornisce prove e chiarimenti del repentino e severo aumento della spesa pubblica effettiva e anche programmata.

5° – La Commissione presenta una proposta di decisione al Consiglio per fornire l’assistenza finanziaria idonea alla Stato membro richiedente.

6° – Una volta approvata la richiesta da parte del Consiglio, l’assistenza finanziaria viene erogate a rate annuali in forma di prestito dall’UE allo Stato membro a date condizioni favorevoli.

SURE – Cassa integrazione europea

LINKS Fonti SURE - Cassa integrazione europea:

Scritto con passione da:

Dimitrios Grammenidis

Dimitrios Grammenidis

Dottore commercilista a catania

Articolo pubblicato il 7 maggio 2020